09 gennaio 2026

La Sostanza è più Importante della Forma

Tra gli approcci al veganismo e all’antispecismo che rischiano di fare danni agli animali c’è quello di dare troppa importanza alla forma rispetto alla sostanza.

A volte viene fatto sugli alimenti, sostenendo che i prodotti vegetali fatti per assomigliare a quelli di origine animale (soprattutto la carne vegetale) non dovrebbero essere consumati o pubblicizzati perché sarebbero irrispettosi verso gli animali.

Ma questi prodotti sono invece una risorsa perché facilitano la transizione al veganismo e favoriscono la riduzione del consumo di carne, oltre che di latticini, uova e miele. Non a caso la lobby degli allevatori spinge per il divieto dell’uso di termini legati ai prodotti animali per quelli vegetali da parte delle aziende.

Altre volte si ha lo stesso approccio nei confronti del linguaggio, sostenendo che usare certe parole o certi modi di dire non sia solo irrispettoso verso gli animali in modo astratto ma contribuisca concretamente a creare una mentalità specista e di subordinazione degli animali.

Ma questo non è esatto. Se anche fosse vero, si tratterebbe comunque di qualcosa di irrilevante. Il linguaggio non è la causa dello specismo e delle ingiustizie verso gli animali, ne è l’effetto. Il vero danno agli animali in questo caso sarebbe invece quello di diventare dogmatici e intransigenti, finendo per allontanare le persone dal veganismo per qualcosa che ha poca o nessuna importanza.

Quando diventiamo consapevoli delle ingiustizie verso gli animali è comprensibile che alcune cose risultino fastidiose e di cattivo gusto ma dobbiamo distinguere tra quelle realmente dannose e quelle che in realtà non fanno del male a nessun animale. Non c’è motivo di pensare che certe cose stiano davvero promuovendo le ingiustizie verso gli animali, anzi in alcuni casi è il contrario, e il danno rischiamo di farlo noi se le contrastiamo.

L’etica non si basa sui gusti e sulle apparenze, si basa sulla considerazione di ciò che è davvero importante per tutti.

Non dobbiamo essere intransigenti su cose del genere perché quando si parla di rispetto e di moralità la sostanza è molto più importante della forma.

Non è che la forma non abbia mai nessuna importanza, a volte ce l’ha. Ad esempio il modo in cui facciamo attivismo e con cui presentiamo il veganismo e l’antispecismo ha effettivamente una certa importanza. Ma il rischio è quello di attribuirgliene troppa o di farlo nelle circostanze sbagliate.

Troppa rigidità sul linguaggio, sulle argomentazioni che utilizziamo per difendere gli animali, sulla maniera in cui vengono presentati i prodotti, o in generale sull’apparenza, è di sicuro controproducente.